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Mazara del Vallo

Città di Mazara del Vallo – dormire – turismo – Vacanze - prenotazioni - Sicilia

Mazara del Vallo è un comune della provincia di Trapani, affacciato sul Mar Mediterraneo con una popolazione di circa 51.350 abitanti, distante circa 200 km dalle coste tunisine. Il centro storico, un tempo racchiuso dentro le Mura normanne, include numerosi monumenti e chiese, alcune risalenti al XI Secolo, e un quartiere a impianto urbanistico islamico con le viuzze strette, tipico delle "medine", chiamato Casbah.

hotel mazara

Le attività economiche più importanti sono il turismo, la pesca, l'agricoltura e l'industria alimentare, in particolare quella del pesce. Negli ultimi anni l’attività del turismo è cresciuta notevolmente, infatti sono sorti ottimi Hotel, Bed and Breakfast, alberghi, agriturismo, b&b, casa vacanza, affittacamere e appartamenti, pronti a soddisfare una richiesta sempre più in ascesa. Mazara del Vallo è uno dei più noti porti pescherecci italiani, base di una flotta di circa 400 motopescherecci d'altura con 4.000 pescatori imbarcati, che rientrano ogni 45-65 giorni. A Mazara risiedono principalmente nel centro storico cittadino circa 3.000 immigrati, provenienti dal Maghreb, impiegati da diversi anni nelle attività pescherecce, agricole e artigianali.

Mazara è salita alla ribalta delle cronache nel marzo 1998, quando un peschereccio locale, ha recuperato, a circa 480 metri di profondità nelle acque dello Canale di Sicilia, una scultura bronzea di oltre 2 metri, risalente al periodo ellenistico, conosciuta con il nome di Satiro danzante. La statua, dopo essere stata restaurata ed essere stata in mostra a Roma, presso Montecitorio, all'Expo 2005 ad Aichi, in Giappone, è stata riportata a Mazara dove Oggi il Satiro danzante è custodito nel museo della Piazza Plebiscito. Nel giugno 2010 Mazara del Vallo è stata riconosciuta dall’Assessorato regionale alle Attività Produttiva, Comune ad economia prevalentemente turistica e città d’arte. Il clima di Mazara risulta particolarmente mite, raramente la temperatura scende sotto i 12° gradi per più di quindici giorni. Le estati sono generalmente caratterizzate da una ventilazione regolare di tipo orografico orientata da NW: trattasi di un vento 'd'imbatto' che si alza puntualmente alle 11 per calare intorno le 19: essendo Mazara affacciata sul mare a sud, il vento da NW rende il clima piacevolmente secco anche nel caso di temperature elevate. Viceversa lo scirocco, vento da SE, apporta qui un'apprezzabile percentuale di umidità che rinfresca il clima, pur rendendolo umido e più pesante.

 Di solito le condizioni sciroccali non durano in genere più di tre giorni. Il regolare regime dei venti descritto fanno di Mazara un sito ideale per tutti gli sport velici, infatti la località risulta mèta di appassionati di kite e wind surf. Per la strategica posizione geografica, (e per l'interesse per la foce navigabile del fiume Màzaro), Mazara del Vallo nel corso dei secoli ha conosciuto numerose dominazioni:  Greci, Fenici, Romani, Cartaginesi, Bizantini, Goti, Vandali, Arabi, Normanni, Svevi, Aragonesi, Angioini e Borboni.

L'origine risale al XIII secolo a.C., è databile al Paleolitico superiore. Roccazzo, è un sito poco distante dall'odierna città ed è una delle più grandi necropoli mai scoperte in Sicilia. Nel VIII secolo a.C. diviene importante avamposto della vicina colonia greca Selinunte. I Fenici, popolazione dedita ai commerci marittimi, fanno di Mazara un importante emporio mercantile. Le monete fenicie, greche, puniche e vasi d'età fenicia dimostrano l'esistenza di un importante scalo fenicio fra il IV e il V secolo a.C. battezzato con il nome Mazar, ovvero la "rocca". Altre testimonianze si evidenziano nell'attuale palazzo dei Cavalieri di Malta, dove sono emersi alcuni ambienti che dimostrano l'antico scalo commerciale punico. Altre importante scoperte hanno riportato alla luce una lastra in pietra con iscrizione fenicia ritrovata nel canale del fiume Màzaro, adesso conservata nel Museo della città dove risiede il Satiro danzante.

satiro danzante

Nel 406 a.C. la città passa ai Segesta, che con l'aiuto dei Cartaginesi guidati da Annibale si impongono su Selinunte.

 Nel 392 a.C. Mazara passa sotto il dominio di Siracusa, ma nel 378 è riconquistata dai Cartaginesi che vi rimangono fino al 210 a.C. Interessante è il ritrovamento del pavimento di una abitazione romana scoperto 1933 sotto la terrazza di San Nicolò: si tratta di un cervo dorato tra decorazioni floreali databile fra il III e il IV secolo d.C. Nel 535 d.C. prima di passare sotto la dominazione bizantina Mazara conosce anche l'occupazione dei Vandali e dei Goti. Nell'827 inizia da Capo Granitola la conquista della Sicilia da parte degli Arabi. La Sicilia viene divisa in tre circoscrizioni: Val di Mazara, Val Demone e Val di Noto. Grazie dagli Arabi avviene l'introduzione di nuove colture quali limoni e aranci e alle nuove tecniche d'irrigazione riprende lo sviluppo dell'agricoltura; anche l'attività portuale torna agli antichi splendori per la ripresa degli scambi commerciali con altri paesi del nord Africa. Nel 1072 Con l'occupazione dei Normanni viene istituita la Diocesi di Mazara del Vallo, un territorio che abbracciava l'attuale territorio della Provincia di Trapani e una parte della Provincia di Palermo. Nel 1250 Mazara passa in mano agli Angioini.

Dopo i francesi subentrano gli spagnoli Aragona. L'età aragonese dal1282 al 1409 è caratterizzata dalla decadenza politica, economica e demografica del territorio mazarese. Mazara del Vallo è sede di luoghi d’interesse storico, che ricordano le diverse influenze culturali che ne hanno caratterizzato la storia. Di epoca normanna sorse la Basilica Cattedrale, al posto di una precedente moschea per volere di Ruggero I, nel 1093. Venne ripristinata completamente alla fine del XVII Secolo .

All'interno si custodisce il gruppo statuario rappresentante la Trasfigurazione di Antonello Gagini. La Chiesa della Madonna delle Giummare dell'XI secolo e la Chiesa di San Nicolò Regale del 1124 , entrambe di chiara matrice arabo/normanna. L'Arco Normanno, che è ciò che resta dell'antico castello normanno che sorgeva nel centro storico della città. Piazza della Repubblica, la principale piazza sulla quale si affacciano: la Cattedrale, il Palazzo del Seminario vescovile (1710) e il Palazzo Vescovile del XVI secolo. La Chiesa di Sant'Egidio, costruita nel 1424 oggi sede del Museo del Satiro danzante. La chiesa di Santa Caterina, risalente al 1318 venne pure rimaneggiata in epoca barocca. Il Museo diocesano, raccoglie un ricco patrimonio di argenti della cattedrale. La chiesa di San Michele, con il convento femminile benedettino, venne ricostruita nel XVII Secolo in forme barocche. La chiesa di San Francesco è un esempio di barocco siciliano, ricco di decorazioni.


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